19 a le baracche con la bilancia
Il cavaliere stremato | Restaurants

Osteria Vallentina

December 9, 2017

Non lontano dalla splendida chiesa romanica di Grado Pisano, celebre perché ci predicava San Pietro, l’osteria Vallentina è un posto autentico, dove è possibile mangiare fuori dal tempo.


Lungarno Gabriele D’ Annunzio 92, Pisa, PI 56122
050 963118
Chiuso il Lunedì
Circa 30 € a testa (incluso vino della casa)


Descrizione

Sul lungo viale alberato che costeggia l’ Arno, a qualche chilometro dalla sua foce, c’ è uno dei tanti cantieri in cui si riparano le barche a vela e non. Fin qui, tutto normale.

Se dentro il cantiere si continua, prima di cascare nell’ Arno c’ è una specie di baracca sul fiume, che non ha nulla a che vedere col cantiere, in cui si mangia.

E come si mangia! Il fritto di pesce di mare è spettacoloso, specie se quel giorno frigge anche le acciughe. La grigliata mista non è da meno. Capita poi che ci sia la caccia, e allora ecco le tagliatelle sul germano (bisogna chiedere poche tagliatelle e molto sugo, perché le porzioni di pasta sono enormi), o sul fagiano “vero”, e poi il capriolo, o il cinghiale in umido, qualche volta anche i colombacci con cui si fanno i risotti, se si ha fortuna gli uccellini in arrosto morto, e vi di questo passo.

Il vino “della casa” non è un gran che, il bianco peggio del rosso. Ma basta chiedere e ti portano delle ottime bottiglie. Quando si arriva (l’ ideale è d’ inverno, quando gli avventori sono solo gli amici del proprietario) ti siedi a un tavolino accanto a quello grande dove mangiano, e specialmente bevono, appunto il proprietario e i suoi amici, e parlano in pisano stretto del tempo, della caccia, del fiume….

Lui bazzica la cucina solo per fare i sughi di caccia, altrimenti c’ è la simpaticissima moglie e il figlio. La cucina è lì, aperta sulla sala, che a sua volta è a picco sull’ Arno, con grandi finestroni. A volte, al tavolo vicino, ci sono personaggi speciali, come i due fantini diciottenni delle corse dei cavalli che, stati a di giuno per pesare poco, dopo le corse si abbuffano di pasta e pesce. Il prezzo, poi, è come il resto, da vero amico.

Se chiedi al proprietario qual’ è il suo giorno di chiusura, ti risponde “quando mi pare”. E se la cerchi su Tripadvisor per fortuna non c’è. Se si continua il vialone si arriva al porto proprio sulla fo e del fiume, con le tipiche baracche con le bilance dove ormai si pesca di rado, perché sono affittate da personaggi che si ritrovano spesso a mangiare lì dentro con gli amici.

E nei pressi c’ è la splendida chiesa romanica di Grado Pisano, celebre perché ci predicava San Pietro, come hanno dimostrato gli scavi archeologici fatti sotto di essa.

Foto dell’ Osteria Vallentina

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