Il cavaliere stremato

Cristina di Belgiojoso – Intimate and nomadic life in the Orient

September 11, 2016

[ENG] This book is not available in English – Read about Cristina Trivulzio di Belgiojoso on Wikipedia

It’s the story of a journey of the Princess of Belgiojoso, almost a pilgrimage, through the East.

In the middle of the1800’s Cristina, who is anti-conventional and an anticipator of times, sets up a kind of farm in the Ankara region, but in the end, has to close it because of failure.

In 1852, she has  to leave the farm and begins an adventure on horseback, joined by her small company, they head into the mountains and plains of ‘Anatolia, almost always riding on lonely beaches and sleeping in the sparse villages. She is looking for something different, because: ‘I must change the course of my ideas …’, she writes.

Although it is precisely in the mid-nineteenth century, the princess has a modern mindset and manners, and her style of writing is very current and direct. Cristina is attracted more by women than men, and you can tell by how she describes their beauty and their charm, while she is quite severe and judgmental of men.

The Oriente that she describes is fascinating, especially for all the inconveniences that she finds. Her descriptions of women’s dresses, the absurd clothing of the common people, and the sacred hospitality of the Muslims, which is often counterbalanced by demands for money, will take you into a different world.

An easy and quick read, fascinating, intriguing, and very current.

This book will spark your curiosity to learn more about this particular character; who you can explore further by reading, Luigi Severgnini’s, Princess of Belgiojoso lives and works, published by Editions Virgilio, Milan, 1972 [ITA].

The 1928 edition from ‘casa editrice Sonzogno’ –  Milano (Biblioteca universale):

La Vita intima e la vita nomade in oriente edizione 1928

 

Wine

My suggestion for a wine to pair while reading this book it’s an IGT white wine from Tuscany: Donna Carlotta Terre di San Gorgone.

Tenuta “Terre di San Gorgone” is located along the hillside near San Donnini, of Reggello, about 350 meters above sea level.

It’s a land dedicated to olive trees (the olive oil of Reggello is famous throughout Italy) and wine. It produces excellent red wines, and a special white.

Special because white wines in Tuscany are not among the best of Italy, but the “Donna Carlotta” of this estate is. Clean and dry, but tasty and lightly perfumed, while having a beautiful personality, it’s easy to drink. Maybe the water from the holy well makes it so special?

Poor San Gorgone has had a troubled history: it seems that his effigy was found in a well in the area of Sant’ Ellero (Reggello), and probably this is why he was named the patron of the Old Abbey.

It is known that a certain Gorgonio of Rome (not to be confused with another martyr of Diocletian’s persecutions, San Gorgonio of Nicomedia who was strangled) was martyred in 354 A.D. and buried in Rome on the Via Labicana near the tomb of Helena, mother of Constantine.

The poor Gorgonio had no peace: his celebration day used to be on March 12, but in the year 859 was moved to September 9., which was later set back another three days, and is now celebrated on September 6.

I was told that his torso is exposed only on that date, and is then put back into the well. But I do not believe it.

Donna Carlotta terre di san Gorgone IGT

 

The original text, from the Exhausted Knight, in Italian:

[ITA] Cristina di Belgiojoso – Vita intima e vita nomade in Oriente (Ibis editore, Como 2004)

E’ il racconto di un viaggio della principessa di Belgiojoso, quasi un pellegrinare, in Oriente.

A metà dell’ ‘800 Cristina, anti convenzionale e anticipatrice dei tempi, mette su una specie di fattoria modello nella regione dei Ankara, che però, alla fine, deve chiudere perché non rende.

Nel 1852 lascia quindi la fattoria e si avventura a cavallo con una piccolissima compagnia tra i monti e le pianure dell’ Anatolia, quasi sempre cavalcando su spiagge solitarie e dormendo nei rari villaggi che incontra. E’ alla ricerca di qualche cos’ altro: ‘bisogna cambiare il corso delle mie idee…‘, come lei stesa scrive.

Principessa di Belgioioso Vita Intima e vita nomade in Oriente

Nonostante si sia appunto intorno alla metà del secolo XIX, la principessa ha una mentalità ed un modo di fare modernissimo, ed anche il suo stile di scrittura è attualissimo, diretto. Cristina è attratta più dalle donne che dagli uomini, e lo si capisce da come descrive la loro bellezza e il loro fascino, mentre è piuttosto severa e rapida nei giudizi sugli uomini.

L’Oriente che ci descrive è affascinante anche per i disagi che vi trova, per la descrizione degli abiti ricchissimi delle donne, per i costumi a volte assurdi delle popolazioni, per l’ ospitalità sacra dei musulmani che spesso è controbilanciata da richieste di denaro.

Un libro di facile e svelta lettura, affascinante, intrigante, attualissimo.

Viene voglia, poi, di andare a vedere chi era questo personaggio particolare; lo si può fare leggendo, di Luigi Severgnini, La Principessa di Belgiojoso vita ed opere edito da Edizioni Virgilio, Milano,1972.

Principessa di Belgioioso Vita Intima e vita nomade in Oriente

Vino

Vino bianco Toscana IGT: Donna Carlotta Terre di San Gorgone.

La Tenuta “Terre di San Gorgone” è situata a mezzacosta nei pressi di San Donnini, frazione di Reggello, a circa 350 metri di altitudine. Terra dedicata all’ olivo (l’ olio di Reggello è famoso in tutta Italia) e al vino. Produce ottimi vini rossi, e un bianco speciale. Speciale perché il bianco in Toscana non è tra i migliori d’ Italia. Ma il ”Donna Carlotta” di questa tenuta lo è. Pulito, asciutto, ma saporoso e leggermente profumato, pur avendo una bella personalità è di facile beva. Che sia stata l’ acqua del pozzo del Santo ha renderlo così nitido?

Il povero San Gorgòne ha avuto una storia travagliata: pare che una sua effigie sia stata trovata in un pozzo nei dintorni di Sant’ Ellero (Reggello), tant’ è che fu nominato patrono della Badia Vecchia. Si sa che un certo Gorgonio di Roma (da non confondere con l’ altro martire delle persecuzioni di Diocleziano, San Gorgonio di Nicomedia che venne strangolato) fu martirizzato nel 354 d.C. e sotterrato a Roma sulla via Labicana vicino alla tomba di Elena, madre di Costantino.
Il povero Gorgonio non ha avuto pace: la sua festa era il 12 marzo, ma nell’ 859 fu spostata al 9 settembre. E localmente è arretrata di 3 giorni , e si celebra il 6 settembre.
Mi è stato detto che il suo busto viene esposto solo in quella data, e poi viene rimesso nel pozzo. Ma non ci credo.

[Photo credit for cover photo:The Yorck Project: 10.000 Meisterwerke der Malerei – WikiMedia Commons]

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