Burson longanesi black label
Il cavaliere stremato | Wine

A completely different wine; Burson

February 12, 2017

I love Amarone wine.

When I heard that in a valley behind the estuary of the Po river, behind Ravenna in the Bagnacavallo countryside, a wine is produced using the same procedures as Amarone, I was intrigued. I had to go and see. Or rather, taste.

Map of Europe shwong the position of Bagnacavallo, hometown of burson longanesi wine

Let’s start from the vine: it’s called “uva Longanesi” (Longanesi grapes), because Mr. Longanesi has rediscovered this varietal in 1920: one unique vine plant ‘hugged‘ to an oak tree that remained wild for many years.

From that strain, originated the cultivation of the grapes that were named after Mr. Longanesi, a variety until then forgotten.

From a DNA analysis of this species, it has been discovered that it doesn’t resemble any other grape species.

It is a ‘rustic’ grape, strong, with thick skin. In 1956 Daniele Longanesi planted the first vineyard using this particular native grape. The land on which the vineyard grows was a large marsh for centuries.

The nickname of Mr. Longanesi was “Burson“, this is where the strange name for his particular wine came from.

Winemaking

To make the Burson Black Label, half of the harvested grapes are put into wooden boxes and left to dry in a controlled environment, just like in Amarone wine-making.

Burson longanesi daniele etichetta label

After fermentation of both the dried and fresh grapes, the wine spends two years in a barrel and then another six months in the bottle before entering the market.

The result is a high alcohol content (14.5 – 15%) wine, with very unusual characteristics: the body is very tannic, dark red, almost thick enough to resemble dragon’s blood.

Since the wine has a tiny bit of carbon dioxide, when the bottle is just opened, it has a slight tingle to it. It loses this after a day of oxygenation.

You should open and decant this wine for at least a day before serving.

Full-bodied and slightly rough, fleshy, scents of berries, tobacco, seasoned wood.

It pairs well with strong flavours like meat sauce, stews, game, strong cheese and anything really spicy.

 

The original text, from the Exhausted Knight, in Italian:

Il “Burson”, un vino diverso

Amo il vino Amarone.
Quando mi hanno detto che anche nelle piane alle spalle delle foci del Po, dietro Ravenna, nelle campagne di Bagnacavallo, si produce un vino usando le stesse procedure, sono andato a vedere, anzi, ad assaggiare.

Iniziamo dal vitigno: si chiama “uva Longanesi” perché il Sig. Longanesi ha riscoperto questo vitigno nel 1920: un’ unica pianta di vite abbarbicata ad una quercia e rimasta selvatica da moltissimi anni.

Da quel ceppo è nata la coltivazione dell’ uva che dal Sig. Longanesi ha preso il nome, ed è una varietà fino ad allora dimenticata. Dall’ analisi del DNA di questa specie si è scoperto che non assomiglia a nessuna altra specie.

E’ un’ uva rustica, forte, a buccia spessa. Nel 1956 Daniele Longanesi ha impiantato la prima vigna di questa particolare uva autoctona. Il terreno su cui cresce il vigneto è stato paludoso per secoli.

Il soprannome del Sig. Longanesi è “Burson” e così ha voluto denominare il vino che ottiene da questa rarissima uva. Per il Burson etichetta nera la metà delle uve vendemmiate vengono stese in cassette di legno e tenute ad appassire in luogo controllato, come accade nella vinificazione dell’ Amarone.

Dopo la fermentazione delle uve passite e non il vino trascorre due anni in botte e sei mesi in bottiglia, prima di entrare in commercio.

Ne esce un vino di alta gradazione (14,5-15 gradi), con caratteristiche davvero particolari, molto inusuali: ha molto corpo tanninico, è rosso scuro, quasi denso tanto da ricordare il sangue di drago, ha incorporato una minima quantità di anidride carbonica che lo rende, appena aperta la bottiglia, leggermente pizzichente, e che perde dopo un giorno di ossigenazione.

Questo vino infatti va aperto e scaraffato il giorno prima di esser bevuto. Corposo e vagamente ruvido, carnoso, sa di frutti di bosco, tabacco, legno stagionato. Si abbina a sapori forti, quali ragù, umidi, cacciagione in salmì, formaggi stagionati e piccanti.

Burson wine longanesi bagnocavallo

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